SEO SPIDER: TAB HREFLANG

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In un mercato sempre più globale cresce la necessità di internazionalizzare il proprio business con siti web che presentano contenuti tradotti che soddisfino le diverse esigenze del pubblico. Google utilizza gli attributi “rel=”alternate” hreflang=”x” per definire quali siano i contenuti più appropriati da servire nei risultati di ricerca in base alla geolocalizzazione del visitatore. 

Per questa ragione l’hreflang riveste un ruolo chiave nel posizionamento organico internazionale garantendo al Motore di Ricerca di comprendere al meglio la relazione esistente tra pagine con versioni linguistiche differenti e per evitare a livello Seo di ridurre potenziali contenuti considerati duplicati.

L’attributo hreflang può essere inserito net tag <head>… </head>, nell’intestazione HTTP oppure nella sitemap xml e prevede nella sua sintassi l’indicazione della pagina in cui è inserita (autoreferenziazione) e tutte le lingue alternative in cui viene servito il contenuto.

<link rel=”alternate” href=”https://dominio.com/en” hreflang=”en” />
<link rel=”alternate” href=”https://dominio.com/de” hreflang=”de” />
<link rel=”alternate” href=”https://dominio.com/en” hreflang=”x-default” />

E’ inoltre possibile definire per la stessa lingua anche la zona geografica di un URL alternativo:

<link rel=”alternate” hreflang=”en-gb   href=”http://en-gb.example.com/page.html” />
 <link rel=”alternate” hreflang=”en-us” href=”http://en-us.example.com/page.html” />
<link rel=”alternate” hreflang=”en” href=”http://en.example.com/page.html” />
<link rel=”alternate” hreflang=”de” href=”http://de.example.com/page.html” />
<link rel=”alternate” hreflang=”x-default” href=”http://en.example.com/page.html” />

Nel caso appena trattato la pagina prevede una versione per l’inglese britannico, quello americano, una versione tedesca e una versione in inglese che viene servita da Google nel caso in cui il visitatore non possa essere soddisfatto linguisticamente dalle versioni geo-localizzate (Es. potrebbe essere il caso di un australiano, o di un italiano che visita il sito web).

Per collezionare i dati relativi all’internazionalizzazione di un sito web puoi far affidamento su Screaming Frog e, nello specifico sulla scheda dedicata che include i dettagli sulle annotazioni hreflang scansionate dal SEO Spider, fornite da elementi di link HTML, HTTP Header o XML Sitemap. 

Per collezionare questi preziosi dati devi abilitare le opzioni “Store Hreflang” e “Crawl Hreflang” (Config > Spider). Per estrarre le annotazioni hreflang dalla Sitemap XML, devi abilitare anche l’opzione “Crawl Linked XML Sitemaps”.

Oltre all’indirizzo dell’URL e il titolo della pagina nella scheda trovi importanti informazioni relative a:

  • Occurrences: il numero di “rel=alternate” scoperte durante il crawl.
  • HTML hreflang 1-2: la lingua dell’attributo hreflang e il codice della regione del collegamento HTML.
    HTML hreflang 1/2 URL etc: l’URL utilizzato come Hreflang.
  • HTTP hreflang 1/2 etc: la lingua dell’hreflang e il codice della regione dell’intestazione HTTP.
  • HTTP hreflang 1/2 URL etc: l’URL hreflang dall’intestazione HTTP.
  • Sitemap hreflang 1/2 etc: la lingua nell’hreflang e il codice regionale scoperto dalla Sitemap XML. Attenzione, questo dato è a tua disposizione solo se esegui il crawling della Sitemap XML in modalità elenco.
  • Sitemap hreflang 1/2 URL etc: l’URL hreflang della Sitemap XML. Nota bene: questo dato viene inserito solo quando si esegue la scansione della Sitemap XML in modalità elenco.

La Tab prevede i seguenti filtri:

  • Contiene Hreflang: questo filtro considera tutti gli URL che hanno annotazioni hreflang rel=”alternate” da qualsiasi implementazione, sia che si tratti di elementi di collegamento, intestazione HTTP o Sitemap XML.
  • Non-200 Hreflang URLs: visualizza tutti gli url che sono stati utilizzati nelle annotazioni hreflang rel=”alternate” ma che non rispondono con lo “Status Code” 200. Vengono inclusi ad esempio gli URL bloccati da robots.txt, nessuna risposta, 3XX (redirect), 4XX (errori client) o 5XX (errori server). Come puoi comprendere, vista l’importanza di questo elemento è vitale che gli URL hreflang siano scansionabili e indicizzabili e quindi gli URL che non lo permettono devono essere ottimizzati per non essere ignorati da parte dei Motori di Ricerca. Gli URL hreflang non-200 possono anche essere esaminati nel riquadro inferiore della finestra “URL Info” controllando lo “Status Code”.

    E’ possibile esportarli in blocco tramite “Report > Hreflang > Non-200 Hreflang URLs”.
  • Unlinked Hreflang URLs: il filtro identifica le pagine che contengono uno o più URL hreflang che sono scopribili solo attraverso le annotazioni “rel=alternate hreflang” di link hreflang rel=”alternate”. Considerando che le annotazioni hreflang non passano PageRank come un tag di ancoraggio tradizionale, questa condizione potrebbe essere un avvertimento importante in ottica di ottimizzazione dei collegamenti interni, o un errore di battitura o strategia delle annotazione hreflang.
    Per scoprire esattamente quali URL hreflang su queste pagine sono prive di collegamento, puoi utilizzare l’esportazione del rapporto “Unlinked Hreflang URLs” .

Report > Hreflang > “Unlinked Hreflang URLs”

  • Missing Return Links: comprende tutti gli URL scoperti nelle annotazioni “hreflang” a cui manca un link di ritorno (o ‘return tags’ in Google Search Console) ad essi, dalle loro pagine alternative. L’Hreflang è reciproco, quindi tutte le versioni alternative devono confermare la relazione. Quando la pagina A si collega alla pagina B usando l’annotazione hreflang per specificarla come pagina alternativa, la pagina B deve prevedere un link di ritorno.
    Mancando un link di ritorno il Motore di Ricerca potrebbe ignorare completamente l’annotazione o mal interpretarla. Gli URL di ritorno mancanti possono essere visti nella tab della finestra inferiore “URL Info” con uno stato di conferma “missing” e li puoi esportare in blocco tramite l’esportazione “Missing return Links”.

Reports > Hreflang > Missing return Links

  • Inconsistent Language & Region Return Links: questo filtro include gli URL con link di ritorno in lingua e regione incoerenti. Questo avviene quando un link di ritorno ha una lingua o un valore regionale diverso da quello a cui fa riferimento l’URL stesso. Gli URL di ritorno in lingua incoerente possono essere visti nella finestra inferiore “URL Info” con uno stato di conferma “Inconsistent”. 

Reports > Hreflang > Inconsistent Language Return Links

  • Non Canonical Return Links: URL con link di ritorno hreflang non canonici. Hreflang dovrebbe includere solo le versioni canoniche degli URL. Quindi questo filtro raccoglie i link di ritorno che vanno a URL che non sono le versioni canoniche (canonicalised).
    Questo filtro è più interessato ai link di ritorno dalle annotazioni hreflang. Quindi immagina che l’URL A sia canonicalizzato verso l’URL B e un’annotazione hreflang verso l’URL C, sull’URL C l’hreflang di ritorno dovrebbe essere all’URL canonico (URL B) piuttosto che all’URL A.
    Gli URL di ritorno non canonici possono essere visti nella finestra inferiore “URL Details” con uno stato di conferma “Not canonical” e possono essere esportati in blocco tramite l’esportazione “Non Canonical Return Links”.

Reports > Hreflang > Non Canonical Return Links

  • Noindex Return Links: comprende i link inseriti nel “rel=alternate hreflang” che presentano un meta tag “noindex”. Gli URL dei link di ritorno noindex possono essere analizzati nel riquadro inferiore della finestra “URL Info” con uno stato di conferma “noindex”. Possono essere esportati in blocco tramite l’esportazione  “Noindex Return Links”.

Report > Hreflang > Noindex Return Links

  • Incorrect Language & Region Codes: verifica semplicemente che la lingua (in formato ISO 639-1) e i valori del codice regionale opzionale (in formato ISO 3166-1 Alpha 2) siano validi. I valori hreflang non supportati possono essere visualizzati nella finestra inferiore “URL Info” con uno stato “non valido”.
  • Multiple Entries: il filtro identifica gli URL con voci multiple per una lingua o un codice regionale. Per esempio, se la pagina X si collega alla pagina Y e Z usando la stessa annotazione di valore hreflang “en”.
  • Missing Self Reference: colleziona gli URL a cui manca l’autoreferenziazione nel rel=”alternate”.
  • Not Using Canonical: filtro che evidenzia la condizione per cui  l’URL A è canonicalizzato verso l’URL B, ma l’annotazione hreflang continua ad auto-referenziarsi all’URL A. Hreflang dovrebbe includere solo le versioni canoniche degli URL.
  • Missing X-Default: colleziona gli URL mancanti di un attributo X-Default hreflang.
  • Missing: insieme degli URL ai quali mancano gli attributi hreflang.