SEO SPIDER: TAB PAGINATION

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La scheda della paginazione include informazioni sugli elementi di collegamento HTML rel=”next” e rel=”prev” scoperti in una scansione, che sono usati per indicare la relazione tra gli URL dei componenti in una serie paginata. 

Mentre Google ha annunciato il 21 marzo 2019 che non utilizza rel=”next” e rel=”prev” nell’indicizzazione da molto tempo, altri Motori di Ricerca come Bing (che alimenta anche Yahoo), lo usano ancora come suggerimento per la scoperta e la comprensione dell’architettura del sito web.

Gli attributi di paginazione dovrebbero essere messi nella testa del documento e si presentano così in HTML:

<link rel=”prev” href=”https://www.example.com/seo/”>
<link rel=”next” href=”https://www.example.com/seo/page/2/”>
  • Address: l’URL scansionato.
  • Occurences: Il numero assoluto di canonici trovati in un Url (sia tramite elemento di collegamento che HTTP).
  • Indexability: mostra se l’URL è indicizzabile o non indicizzabile.
  • Indexability Status: la ragione perché un URL non è indicizzabile.
  • rel=”next”: il Seo Spider raccoglie questi elementi di collegamento HTML progettati per indicare la relazione tra gli URL in una serie paginata. Il collegamento è riferito all’URL della pagina successiva.
  • rel=”prev”:  lo Spider raccoglie questi elementi di collegamento HTML progettati per indicare la relazione tra gli URL in una serie paginata. Il collegamento è riferito all’URL della pagina precedente.
  • Canonical Link Element 1/2 etc: indicazione dell’URL canonical.
  • HTTP Canonical 1/2 etc: indicazioni sul canonical emesso via HTTP.
  • Meta Robots 1/2 etc: Meta robots trovati sull’URL.
  • X-Robots-Tag 1/2 etc – Dati X-Robots-tag: il Seo Spider trova tutte le istanze se ce ne sono più di una.
  • I filtri a disposizione sono:
  • Contains Pagination: l’URL scansionato presenta nel codice html un attributo rel=”next” e/o rel=”prev”, indicando che è parte di una serie paginata.
  • First Page: l’URL ha solo un attributo rel=”next”, indicando che è la prima pagina di una serie paginata. È facile e utile scorrere questi URL e assicurarsi che siano accuratamente implementati nella pagina madre della serie.
  • Paginated 2+ Pages: l’URL ha un rel=”prev” su di esso, indicando che non è la prima pagina, ma una pagina paginata in una serie.
  • Pagination URL Not In Anchor Tag: un URL contenuto in uno o entrambi gli attributi rel=”next” e rel=”prev” della pagina, non si trova come collegamento ipertestuale in un anchor text html e non permette il clic da parte del navigatore impedendo la navigazione della serie. 
  • Non-200 Pagination URL: gli URL contenuti negli attributi rel=”next” e rel=”prev” non rispondono con un codice di stato 200 ‘OK’. Questo può includere URL bloccati da robots.txt, nessuna risposta, 3XX (reindirizzamenti), 4XX (errori client) o 5XX (errori server). Gli URL di paginazione devono essere scansionabili e indicizzabili e quindi gli URL non-200 sono trattati come errori e ignorati dai Motori di Ricerca. Gli URL di paginazione non-200 possono essere esportati in blocco tramite l’esportazione del report Non-200 Pagination URLs. 

    Report > Pagination > Non-200 Pagination URLs
  • Unlinked Pagination URL: l’URL contenuto negli attributi rel=”next” e rel=”prev” non presenta alcun collegamento ulteriore a quello dell’attributo (nessun link da altre risorse del sito web). Gli attributi di paginazione non possono passare PageRank come un elemento di ancoraggio tradizionale, quindi questo potrebbe essere un segno di un problema con “l’Internal Linking”, o gli URL contenuti nell’attributo di paginazione. Questi Url critici possono essere esportati in blocco tramite l’esportazione del report “Unlinked Pagination URLs”.

    Report > Pagination > Unlinked Pagination URLs
  • Non indexable: l’URL di paginazione non è indicizzabile. A livello Seo gli url utilizzati nella paginazione dovrebbero essere tutti indicizzabili a meno che non si sia prevista una pagina di servizio “View All” o, nel caso ci siano parametri extra sugli URL di paginazione che richiedono la canonicalizzazione. Un errore molto comune è l’utilizzo della canonicalizzazione delle pagine paginate 2+ alla prima pagina di una serie. Un altro errore comune è l’uso di “noindex” sulle paginazioni, che inibisce Google di indicizzare le pagine e di seguire gli outlink.
  • Multiple Pagination URLs: ci sono più attributi rel=”next” e rel=”prev” sulla pagina che potrebbero mandare in confusione lo spider del Motore di Ricerca.
  • Pagination Loop: questo filtro mostra gli URL che hanno attributi rel=”next” e rel=”prev” che creano dei loop non permettendo la continuazione della navigazione nella serie. 

LOOP ESEMPIO:

La pagina 1: dominio.com/page/1 → presenta il “rel=next”  a se stessa

La pagina 2 dominio.com/page/2 presenta il “rel=next” → dominio.com/page/3 e il rel=prev → dominio.com/page/2

La pagina 3 dominio.com/page/3 presenta il “rel=next” → dominio.com/page/2

  • Sequence Error: il filtro visualizza gli URL che hanno un errore nella sequenza degli elementi di collegamento HTML rel=”next” e rel=”prev”. Questo controllo assicura che gli URL contenuti all’interno degli elementi di collegamento HTML rel=”next” e rel=”prev” siano reciproci e confermino la loro relazione nella serie.